Know-how
24 April 2025

In ogni edizione, alla lista degli strumenti di lavoro offerti da Cantiere Città, il programma di capacity building promosso dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali per le città finaliste a Capitale italiana della Cultura, si aggiungono uno o più volumi, editi dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e disponibile in formato open access sul nostro sito.
Anche la proposta editoriale di Cantiere Città è un laboratorio: un percorso di ricerca e confronto interdisciplinare che coinvolge studiosi, amministratori, operatori in un’analisi critica delle sfide e delle opportunità che la cultura offre alla città contemporanea.
Alla III edizione, ancora una volta, è a partire da esperienze e interrogativi concreti che raccogliamo in un volume riflessioni, esperienze e strumenti, rivolti a quanti operano in cultura per conto delle amministrazioni comunali (progettisti culturali, tecnici, funzionari, dirigenti, ma anche sindaci e assessori).
In Cantiere Città. Note per la partecipazione attiva nella città culturale, sono sostenibilità, partecipazione e partenariati i temi (i princìpi della progettazione culturale) a cui, con l’ausilio degli esperti che ci hanno affiancati anche nella stagione di incontri con le città, dedichiamo il nostro approfondimento: riflessioni teoriche – affidate a Rossella Tarantino, Francesco Mannino, Donatella Viscogliosi – e esperienze pratiche, casi di studio, strumenti operativi – raccontati da Giulia Cogoli, Vania Cauzillo e Cristina Palermo, Riccardo Tovaglieri. Tutti contributi di grande interesse, preziosi anche per le città che in futuro vorranno dare alla cultura un ruolo centrale nelle strategie di sviluppo – sostenibile e partecipativo – del territorio.
Il volume è organizzato in due sezioni. La sezione “Visioni strategiche per la città culturale” esplora le sfide e le opportunità del settore culturale oggi, mettendo in luce la necessità di una progettazione culturale fondata sui principi della sostenibilità e allineata ai valori della partecipazione e della governance collaborativa. La seconda sezione “Azioni partecipative e comunità attive” raccoglie esperienze pratiche e casi di studio che dimostrano come la progettazione culturale possa tradursi in strumenti operativi capaci di generare un impatto concreto e tangibile sui territori e sulle comunità.
Un invito all’azione, quindi, strumenti, modelli, visioni per chi vuole fare della cultura un motore di cambiamento e uno strumento di sviluppo e coesione sociale. E l’auspicio che resti viva una progettualità che si interroga e l’invito a coltivare il dibattito sul futuro delle politiche culturali in Italia.








