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2 December 2024
È stata l’ultima missione della delegazione italiana a Cuba prima che, nella primavera del 2025, con la visita in Italia dei colleghi cubani, chiudano del tutto i lavori di Arqueo-Cuba: archeologia e sostenibilità ambientale, il programma di cooperazione e formazione per la cura e la gestione sostenibile del patrimonio archeologico di Cuba che ha tra i suoi partner la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.
Una settimana di conferenze, seminari e visite di studio a valle di tre anni di attività di ricerca e di formazione volte a portare un contributo concreto alla progettazione di un modello di gestione per l’ampio e diversificato patrimonio archeologico e paesaggistico cubano: un’azione che ha visto la cooperazione di un partenariato che coinvolge il mondo accademico, della ricerca e della formazione, le istituzioni governative e non governative e la società civile.
A L’Avana, nell’ambito del XX Encuentro Internacional sobre Gestión de Ciudades Patrimoniales, i partner hanno portato la testimonianza del proprio percorso nel progetto – obiettivi e risultati – in un vivace confronto di idee e prospettive.
La voce di Flavia Parisi e Alessandra Pozza, esperte dell’area Internazionalizzazione della Scuola dei beni e delle attività culturali, ha ribadito la rilevanza delle attività di formazione nei processi di gestione partecipata, tanto più nell’ambito di iniziative di cooperazione e collaborazione internazionale: un rapido excursus sulle attività realizzate a partire da settembre 2022  – 36 webinar sui temi della cura e gestione sostenibile del patrimonio archeologico e 2 laboratori in presenza, uno dedicato all’applicazione dei principi di sostenibilità, accessibilità e partecipazione nelle attività di pianificazione e gestione, l’altro, sugli ecomusei, specificamente centrato sulla complessità dell’area target di La Cañada a Matanzas – ha evidenziato la forza di un metodo fondato sul dialogo tra figure professionali provenienti da discipline diverse e sul confronto tra pari provenienti da contesti geografici diversi. In questa maniera, il programma di formazione è riuscito a costruire una comunità di professionisti cubani e italiani preparati ad affrontare le sfide del patrimonio da una prospettiva ampia e in costante evoluzione e in un’ottica di gestione integrata e interdisciplinare.
Durante la missione, i professionisti de l’Oficina del Historiador de la Ciudad de l’Habana e de l’Oficina del Conservador de la Ciudad de Matanzas hanno accompagnato la delegazione italiana in visita nel cuore dell’Avana Vecchia e lungo l’itinerario archeologico Ecos de Antigüedad, dalla riserva naturale Rincón de Guanabo fino al Castillo de San Severino e, ancora, nei dintorni di Matanzas: visite di studio, tra paesaggio e archeologia, che hanno costituto il pretesto per ulteriori considerazioni sulla gestione sostenibile del patrimonio archeologico e naturalistico cubano.
Il prossimo appuntamento di Arqueo-Cuba è in Italia, per la visita dei colleghi cubani. In quella occasione, sarà presentata una pubblicazione, curata dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali in collaborazione con gli altri partner del progetto che intende fornire, in doppia lingua italiana e spagnola, uno strumento operativo tangibile frutto dell’intera esperienza formativa: linee guida condivise per la realizzazione di un piano di gestione sostenibile di un sito archeologico, accompagnato da un approfondimento scientifico di temi chiave come digitale e accessibilità, gestione e partecipazione, e ancora turismo culturale, cambiamento climatico e sostenibilità.
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