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15 December 2020

È conclusa l’indagine che il Segretariato Generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno avviato per conoscere l’impatto dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale (il 2018) in Italia. Una iniziativa di alto valore simbolico con l’obiettivo, affidato al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, di costruire un’identità europea, attraverso il coordinamento dell’Agenda italiana e la promozione di tutte le attività sul territorio.

I risultati della ricerca, presentati pubblicamente nell’appuntamento del 15 dicembre 2020, confermano il conseguimento degli obiettivi comunitari, confortano circa il successo dell’iniziativa, e costituiscono anche una preziosa opportunità di dibattito e di rilancio.
Lo studio, condotto col supporto specialistico dell’Associazione Economia della Cultura, offre precise evidenze sull’impatto generato dall’iniziativa per i progetti che hanno ricevuto il marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.
Coinvolgendo oltre 1500 soggetti, pubblici e privati, che hanno partecipato ed ottenuto l’autorizzazione all’uso del marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale, l’indagine si è focalizzata in particolare su

  • l’impatto prodotto sulle imprese culturali e creative che hanno ricevuto il marchio e in alcuni casi un finanziamento
  • l’impatto prodotto sulla partecipazione culturale di una selezione di iniziative dotate del marchio
  • l’impatto percepito sui policy leader.

La valutazione ex post di attività immateriali i cui effetti non sono economici o immediatamente quantificabili ha reso necessario impiegare – oltre a consueti strumenti di misurazione – mezzi di natura squisitamente qualitativa, come interviste, focus group, casi di studio.

Il marchio come facilitatore, il marchio come occasione d’innovazione, il marchio che dà prestigio: l’adesione da parte delle imprese culturali e creative all’Anno Europeo del Patrimonio culturale ha lasciato un retaggio indiscutibilmente positivo. Una maggiore propensione al consumo culturale e una migliore consapevolezza del patrimonio culturale europeo come valore condiviso si registra nei pubblici coinvolti da progetti aderenti all’Anno Europeo del Patrimonio.
L’iniziativa è quindi riconosciuta quasi univocamente di successo. I risultati della ricerca evidenziano tuttavia anche alcune criticità e segnano una traccia per la capitalizzazione e valorizzazione delle buone prassi generate e per la ripartenza.

Approfondimenti

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Leggi il Rapporto finale di ricerca. Sintesi.