Leggi l'informativa sul trattamento dei dati personali per il servizio di newsletter e dai il tuo consenso informato al trattamento dei tuoi dati per le seguenti finalità

Puoi comunque annullare l'iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing e newslettering. Leggi la policy per la privacy di Mailchimp.

10 February 2020

È terminata la fase desk della ricerca Competenze per il patrimonio culturale avviata dalla Fondazione per acquisire un quadro conoscitivo dinamico su profili professionali, percorsi formativi e modalita di reclutamento nell’ambito del patrimonio culturale.

E’ dunque avviata la fase di raccolta dati e di indagine statistica che si avvale di partner e collaboratori.
Uno degli assi della ricerca è percorso in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione della Facoltà di Medicina e Psicologia, ed analizza gli esiti occupazionali di laureati e specializzati de La Sapienza in discipline afferenti al settore dei Beni Culturali nel periodo 2008-2018″.
Si tratta di una analisi di natura qualitativa e quantitativa della transizione al lavoro in ambito pubblico e privato.

Nel 2013 è nato il progetto UNI.CO (UnIversità – Comunicazioni Obbligatorie) da una convenzione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’Università degli studi di Roma La Sapienza. Con approccio multidisciplinare, grazie all’utilizzo di banche dati di natura amministrativa, il progetto consente di esaminare non solo lo status occupazionale di un determinato momento (come per le indagini campionarie) ma anche i percorsi dei laureati atraverso i corsi di studio e i percorsi lavorativi in una modalità diacronica.
Il progetto prende in considerazione tutta la popolazione dei laureati de La Sapienza, oltre 200.000 soggetti dal 2008 al 2018, ed i relativi contratti di lavoro subordinato e para subordinato, poco meno di 800.000 unità.

Grazie ai cosiddetti micro-dati di cui sono composte le banche dati, per la Fondazione, il Dipartimento può circoscrivere l’analisi ai laureati in discipline coerenti con il settore dei Beni Culturali ed esaminare gli esiti lavorativi di ciascun laureato.
I dati a disposizione consentono una indagine sugli esiti occupazionali ed una analisi sulle premesse formative di alcuni sbocchi professionali, mentre la possibilità di una osservazione in chiave diacronica e per un arco di tempo sufficientemente lungo permette una indagine sulla qualità della transizione al lavoro .
Il rapporto di ricerca può consentire alla Fondazione di meglio incidere sulla promoziona e cura dell’incontro fra l’offerta formativa esistente e la domanda, in ambito pubblico e privato, nel settore del patrimonio culturale.

Approfondimenti

La pagina dedicata alla ricerca Competenze per il patrimonio culturale: professioni, formazione e reclutamento