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Le ricerche di Dicolab. Cultura al digitale

Sul tema della trasformazione digitale del patrimonio culturale, la comunità dei ricercatori è a lavoro su molteplici temi.
Contribuisce al dibattito scientifico anche laScuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali che, nell’ambito di Dicolab. Cultura al digitale,  con l’attività di ricerca lavora sia per fornire quadri analitici che per approfondire questioni di frontiera, utili tanto a nutrire le azioni formative proposte quanto a sostenere le istituzioni e le organizzioni del settore culturale italiano nel processo di transizione digitale.

Progetti e studi, di natura teorica e applicativa, su tre temi: l’impatto che  l’intelligenza artificiale generativa avrà sulle professioni del patrimonio culturale; l’efficacia di strumenti digitali nella mediazione e nel coinvolgimento dei fruitori; gli effetti della formazione che il progetto Dicolab. Cultura al digitale offre ai propri target di riferimento.

con Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Gestionale

IA generativa e professioni culturali

La ricerca indaga preliminarmente l’impatto che le Intelligenze Artificiali generative hanno e avranno sulle professioni del patrimonio culturale italiano in termini di evoluzione delle attività attuali e di previsione di attività che la tecnologia renderà plausibilmente possibili.
L’obiettivo finale della ricerca è quello di individuare quali competenze, nelle professioni attualmente esistenti ed eventualmente nascenti, sono e saranno necessarie ad agire consapevolmente ed efficacemente con questi nuovi strumenti, nell’ottica di determinare i fabbisogni formativi attuali e disegnare coerenti percorsi formativi.

Leggi Intelligenza Artificiale (IA) generativa e professioni culturali. Rapporto di ricerca

con formules S.r.l.

Nuove tecnologie di mediazione del patrimonio culturale

Questa indagine studia il gradimento, l’impatto, l’efficacia e il valore delle soluzioni digitali nella mediazione ai contenuti culturali complessi in occasione di visite ai luoghi della cultura studiando diversi target di pubblico e tipologie di esperienza.
Tenuta in conto anche la dimensione economica, in termini di investimento iniziale e costi di manutenzione, la ricerca potrà indicare quali apparati siano più adatti a trasmettere quali tipi di contenuti e quali target siano realmente più sensibili alla proposta di quali tecnologie.

Leggi Nuove tecnologie e mediazione del patrimonio culturale. Rapporto di ricerca

con Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Storia Culture Civiltà

Il nuovo pubblico del patrimonio e i nuovi mediatori

La ricerca, in collaborazione con il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, indaga il fenomeno della “nuova mediazione” culturale concentrandosi sul rapporto tra soggetti istituzionali impegnati nella valorizzazione dei luoghi della cultura (come musei, università, soprintendenze, enti locali) e i cosiddetti “nuovi mediatori”, ovvero quei soggetti che operano nella divulgazione e nella
comunicazione del patrimonio attraverso strumenti digitali, estendendo l’analisi alle comunità di utenti che questi ultimi a loro volta raggiungono.

Leggi Il nuovo pubblico del patrimonio e i nuovi mediatori. Rapporto di ricerca

Formazione e trasformazione digitale del patrimonio culturale

La ricerca esplora l’impatto della formazione al digitale sul settore del patrimonio culturale. Analizza come programmi di formazione mirati possano facilitare la digitalizzazione di musei, archivi e biblioteche, migliorando l’accessibilità e la conservazione delle risorse culturali, anche attraverso l’analisi di casi studio e la raccolta di dati empirici. La ricerca consentirà infine di analizzare come la formazione specifica nel campo digitale influisca sulla capacità delle istituzioni culturali di adottare tecnologie innovative e intende, infine, offrire raccomandazioni e linee guida per migliorare i programmi di formazione e supportare una transizione digitale più efficace e sostenibile.