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19 Ottobre 2022

Nella cornice della sesta edizione del Festival dello sviluppo sostenibile, promosso dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile – ASVIS, un incontro per discutere dei modi in cui si misurano gli impatti sociali e culturali – e la relazione fra loro – delle organizzazioni e delle attività culturali, a partire dai 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile indicati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Questi, infatti, invitano le organizzazioni culturali non solo a lavorare per la costruzione di nuovi immaginari, ma a riflettere su quali siano indicatori più opportuni per misurare gli impatti e i progressi fatti o che si potrebbero fare in termini di sviluppo sostenibile da qui al 2030.

I mondi della cultura rappresentano un terreno particolarmente fertile di riflessione, perché la loro attività genera numerose esternalità, spesso difficili da rappresentare. Le metodologie di misura di impatto economico sono consolidate ma – per come sono costruite – privilegiano gli eventi alle istituzioni, le iniziative rivolte a pubblici internazionali rispetto a quelle nazionali, le realtà grandi rispetto a quelle di minori dimensioni. I protocolli che si propongono di misurare gli impatti ambientali di eventi, produzioni ed edifici nei quali si svolgono attività culturali vanno diffondendosi, contribuendo a creare una crescente attenzione all’uso di spazi, risorse e ad aumentare la sensibilità alle tematiche ambientali da parte di visitatori e residenti. D’altra parte però, gli indicatori di partecipazione culturale sono mediamente in calo e la attuale dinamica inflattiva rende ancora più difficile la gestione di organizzazioni con una forte incidenza di costi fissi e con un equilibrio delicato dal punto di vista economico finanziario.

Il direttore della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, Alessandra Vittorini partecipa all’incontro per condividere il lavoro svolto da noi in questi anni per aiutare i professionisti che operano nel settore culturale a valutare l’attuazione dei progetti proposti, realizzati o che si potrebbero realizzare nel prossimo futuro. In particolare, il direttore illustra il caso delle Capitali italiane della cultura e racconta dell’iniziativa di capacity building – percorso di consolidamento delle competenze – su territorio nazionale, messo in atto dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione per valorizzare i progetti culturali presentati dalle città finaliste dell’edizione 2024 di Capitale italiana della cultura. Partendo da quei progetti, gli esperti della Fondazione hanno realizzato un percorso di empowerment strutturato per consolidare le capacità progettuali dei proponenti, individuare soluzioni che ne favoriscano la sostenibilità e rafforzare la nascita di reti territoriali tra enti pubblici, privati e portatori di interesse.

Oltre al nostro direttore, partecipano all’incontro: Tomaso Montanari, rettore dell’Università per stranieri di Siena, Carlo Rossi, presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Paola Dubini, professoressa di management all’Università Bocconi di Milano, Gaspare Caliri e Nicoletta Tranquillo, soci dell’incubatore di idee Kilowatt, Sandra Aloia, Responsabile missione Favorire partecipazione attiva della Fondazione Compagnia di San Paolo, Marta Inversini, direttore Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Francesca Campora, direttore generale Fondazione Garrone, Alessia Maso, del progetto Traiettorie Urbane, Elena Pianea, Direttore generale Beni, istituzioni, attività culturali e sport Regione Toscana, Adele Cesi, Focal Point nazionale per i siti culturali del Ministero della Cultura. Modera l’incontro Pino Di Blasio, caporedattore La Nazione – Siena.

 

Approfondimenti
Festival dello sviluppo sostenibile | Cultura e impatti. A che punto siamo?

Modalità di partecipazione:
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festivalsvilupposostenibile.it