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24 Giugno 2022

Il direttore della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, Alessandra Vittorini partecipa alla seconda edizione della Conferenza Nazionale della Cooperazione allo sviluppo, organizzata da Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, e dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics).

Roma, nelle splendide sale dell’Auditorium della Conciliazione, si sono riuniti  i protagonisti della Cooperazione Italiana, tra cui operatori, volontari, esponenti delle università e del mondo imprenditoriale, per affrontare con i massimi rappresentanti delle Istituzioni italiane ed internazionali i principali temi d’attualità: dall’emergenza alimentare, alla povertà, passando per guerre ed emergenza climatica, pandemie, diseguaglianze e negazione dei diritti umani. Insieme al Ministro Luigi Di Maio ed alla Vice Ministra con delega alla Cooperazione Internazionale, Marina Sereni, sono intervenuti, tra gli altri, il Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, la Commissaria Europea per le Partnership Internazionali, Jutta Urpilainen, la Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco, il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, la Direttrice Esecutiva dell’UNICEF, Catherine Russel.

A scandire confronti e discussioni, all’interno dei diversi Panel in programma, sono state le P di PacePersoneProsperitàPianeta Partnership. Cinque grandi categorie, che nascono con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, tra loro intrecciate, che nel loro insieme, idealmente, hanno dato la misura dello stato della cooperazione allo sviluppo e delle strade che si prospettano anche alla luce di due eventi che hanno segnato gli ultimi due anni: la pandemia e il conflitto in Ucraina.

Nel corso del panel intitolato “Prosperità”, il direttore ha condiviso le esperienze e i dati raccolti attraverso le numerose attività di ricerca, supporto all’innovazione e formazione promosse in questi anni dalla Fondazione. Nel suo intervento, il direttore non solo ha raccontato del lavoro della Fondazione, ma anche della grande rete di collaborazioni che questo lavoro ha attivato a livello internazionale. Arqueo-CubaThe International School of Cultural HeritageMuseos y territorio,  Agenda UrbanaCompetenze in Movimento e CHARTER: questi sono solo alcuni dei progetti citati dal direttore e che testimoniano il grandissimo valore che le attività culturali hanno per una sempre più fruttuosa cooperazione internazionale.

Inclusività, connessione, interdisciplinarità sono i principi chiave che guidano le attività della fondazione, come sono anche i valori fondamentali a cui la Conferenza COOPERA si ispira.

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