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3 Giugno 2021

L’esigenza di ripensare nuovi sistemi educativi nel senso della multidisciplinarità, il superamento della separazione tra mondo della formazione e mondo del lavoro.
La necessità di riaffermare la centralità di figure legate alla tutela e alla conservazione, ma anche l’urgenza di lavorare su nuovi ambiti: la sostenibilità, la valorizzazione, la comunicazione, il digitale.
Questi sono alcuni dei risultati emersi dalla ricerca “Competenze per il patrimonio culturale”  – promossa dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali  – che il direttore Alessandra Vittorini e il responsbaile della formazione Martina De Luca presentano agli studenti di Lettere e Filosofia della Università Cattolica del Sacro Cuore.
L’indagine – presentata pubblicamente il 18 febbraio 2021 –  si è mossa su due canali: da un lato, l’analisi del rapporto tra la formazione professionale e le ricadute nel mondo del lavoro in termini di occupabilità; dall’altro lato, gli affondi sulla struttura e le figure professionali all’interno di una selezione rappresentativa dei luoghi della cultura.

L’incontro è riservato agli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia della Università Cattolica del Sacro Cuore e in tal senso l’iniziativa conferma che la ricerca si configura come occasione di riflessione per chi è chiamato oggi disegnare i processi di lavoro dei professionisti del patrimonio culturale.

Approfondimenti

La pagina dedicata sul sito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
La pagina dedicata alla ricerca “Competenze per il patrimonio culturale”
Scarica Competenze per il patrimonio culturale. Rapporto finale