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10 Aprile 2026

Rendere espliciti i valori, le idee e i criteri, talvolta solo impliciti e spesso non condivisi, che orientano l’azione dell’Amministrazione.  È questo l’obiettivo della Carta dei valori che il Ministero della Cultura si appresta a elaborare in collaborazione con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Non uno strumento giuridico, un documento d’indirizzo o un codice disciplinare, ma un documento di riferimento condiviso capace di orientare l’azione nel tempo.

Il processo di redazione del documento è costruito secondo una logica partecipativa e progressiva, articolata in più fasi di analisi, confronto e rielaborazione.

Il nucleo valoriale

La prima tappa di questo processo ha coinvolto i dirigenti di prima fascia in un incontro di lavoro tenutosi a Roma il 9 e 10 aprile 2026, presso Palazzo Massimo alle Terme.

Il contributo del livello dirigenziale apicale assume in questa fase un ruolo centrale: i dirigenti sono chiamati a definire, con un atto di consapevolezza istituzionale, il quadro valoriale condiviso che costituirà la base per la successiva stesura del testo della Carta.
D’altra parte, con questa iniziativa, i dirigenti raccolgono una sensibilità emersa dal questionario che ha coinvolto, di recente, il personale tutto: la grande maggioranza dei rispondenti aveva infatti dichiarato di riconoscersi nei valori del Ministero, di comprenderne la missione istituzionale e di percepire con chiarezza il valore pubblico del proprio lavoro, esprimendo al contempo l’esigenza che l’azione complessiva fosse orientata da valori chiaramente condivisi e riconoscibili.

Nelle due giornate, progettate in collaborazione con la Direzione generale Risorse Umane e Organizzazione e condotte dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, il gruppo è partito dal definire la natura e perimetrare la funzione della Carta, per poi entrare nella discussione sui valori: quelli riconducibili al mandato istituzionale e quelli emergenti dalle pratiche, insieme ai loro significati, alle relazioni e alle possibili gerarchie. L’esito dei lavori costituisce la base per la redazione della Carta.

Confronto e rielaborazione

Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori fasi di confronto e di rielaborazione del testo, che coinvolgeranno progressivamente anche i dirigenti di seconda fascia e il personale non dirigenziale del Ministero, secondo una logica di costruzione partecipata della Carta dei Valori.

Il testo sarà via via integrato e sviluppato grazie ai contributi delle diverse componenti dell’Amministrazione, attraverso successivi momenti di confronto e revisione. Il lavoro confluirà quindi in una fase di rielaborazione tecnica e in ulteriori passaggi di condivisione interna, fino alla definizione della versione finale, che potrà essere successivamente diffusa in modo più ampio all’interno dell’Amministrazione.

L’obiettivo dell’intero processo è produrre a una Carta dei Valori chiara, essenziale e riconoscibile, capace di rafforzare l’identità istituzionale del Ministero ma anche di orientarne stabilmente l’azione nel tempo e  e rappresentare un punto di riferimento anche nei momenti di maggiore complessità.

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