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17 Aprile 2021

Addressing the Climate crisis through Culture – Preserving Cultural Heritage, Supporting the Green Transition è il titolo del secondo di un ciclo di conferenze internazionali volute dal Ministero della cultura per trattare con esperti, studiosi e operatori di tutto il mondo i temi che saranno al centro del prossimo G20 Culture di fine luglio.

Il focus di lunedì 12 aprile 2021, il webinar sugli effetti del cambiamento climatico sul patrimonio culturale e le conseguenti azioni di salvaguardia, conservazione e monitoraggio ha presentato la cultura come fattore cruciale e irrinunciabile per i Governi nei prossimi passi verso la transizione ecologica e le azioni sul clima.
“La cultura è […] un grande motore per una crescita economica e sostenibile, quella di cui il mondo ha bisogno nei prossimi anni” ha evidenziato il Ministro Dario Franceschini, in un videomessaggio di apertura dell’incontro. La sottosegretaria per la cultura, Lucia Borgonzoni, ha sottolineato invece l’importanza dell’innovazione e del contributo delle nuove tecnologie per migliorare la protezione e la promozione del patrimonio culturale, e per creare nuove opportunità che identificano la cultura come motore di crescita.

All’incontro, diviso in quattro sessioni tematiche, i relatori hanno presentato e discusso gli ultimi e più rilevanti risultati della ricerca sull’argomento.

La sessione The Impact of Climate Change on Cultural Heritage and Cultural Diversity, presieduta da Mario Tozzi dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR, si è concentrata sui temi legati all’analisi della vulnerabilità del patrimonio culturale e sulle misure di adattamento e di mitigazione dei rischi ambientali.

Strategies and Actions for Increased Resilience of Cultural Heritage, sessione moderata da Mechtild Rössler (Direttrice del World Heritage Centre, UNESCO e co-coordinatrice dell’International Expert Group UNESCO-ICOMOS-IPCC) ha indagato su come aumentare la resilienza del patrimonio culturale rispetto ai danni prodotti dai cambiamenti climatici con proposte di soluzioni eco-innovative. La sessione ha toccato anche gli argomenti legati all’impatto del cambiamento climatico sul patrimonio culturale intangibile e sugli oggetti conservati all’interno dei musei, spesso poco considerati nel dibattito generale sull’argomento.

La sessione Culture-Based Solutions Driving Climate Action, presieduta dal coordinatore dell’ICOMOS Climate Change Working Group Andrew Potts, ha esaminato in che modo il patrimonio culturale può guidare l’azione per il clima e come le strategie basate sulla cultura possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi e fare strada verso un futuro resiliente al clima. I partecipanti si sono anche interrogati su come rendere la transizione ecologica “socialmente desiderabile”.

La sessione Advanced technologies for the preservation of cultural heritage. Social and economic benefits, moderata da Cristina Sabbioni dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR, ha posto l’attenzione sulle opportunità offerte dall’innovazione, intese non solo come implementazione tecnologica, ma anche come ricerca e pratiche di monitoraggio, conservazione e manutenzione programmata. La necessità di sviluppare i piani di gestione culturale, gli strumenti per l’acquisizione dei dati e le strategie per il monitoraggio a lungo termine sono solo alcuni degli argomenti affrontati dai relatori nella discussione sulla transizione tecnologia e climatica.

Discutendo casi studio provenienti da tutte le parti del mondo e tracciando una mappa di obiettivi comuni per la progettazione delle politiche culturali e climatiche dei paesi membri del G20 volte al raggiungimento della sostenibilità culturale ed ambientale, è emersa con evidenza la necessità di un’azione coordinata a livello globale.

La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturale affianca il Ministero della culturali nella realizzazione degli obiettivi del partenariato interistituzionale “Cultura e patrimonio culturale” di Agenda Urbana, riportando la cultura all’interno della riflessione sul Green Deal.

Approfondimenti

Tutti i dettagli
www.beniculturali.it/g20webinar