Leggi l'informativa sul trattamento dei dati personali per il servizio di newsletter e dai il tuo consenso informato al trattamento dei tuoi dati per le seguenti finalità

Puoi comunque annullare l'iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing e newslettering. Leggi la policy per la privacy di Mailchimp.

24 Marzo 2022

Con il corso “Metodi e strumenti per la progettazione di attività educative”, la Banca d’Italia si avvale della collaborazione della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali per formare ai temi della comunicazione e educazione museale lo staff del nascituro Museo della Moneta e della Finanza.
Il Centro per l’educazione monetaria e finanziaria di Villa Huffer a Roma, è il ‘polo culturale’ della Banca d’Italia che ospita l’impegno dell’Istituto nella diffusione della cultura economica e finanziaria.  Sarà realizzato in questa sede il Museo della Moneta e della Finanza, spazio espositivo in progettato per avvicinare alla storia monetaria e finanziaria dell’Italia, incuriosire, diffondere consapevolezza nella cittadinanza.

Con sguardo lungimirante, prima ancor che il Museo sia accessibile, la Banca centrale promuove una iniziativa formativa per dotare il personale museale delle conoscenze e delle competenze necessarie ad accogliere i suoi pubblici: in particolare per gestire i servizi educativi, strutturare spazi didattici, ideare aule e laboratori, attuare pratiche inclusive.
Una sfida, per la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, chiamata a strutturare un corso rivolto a destinatari con profili formativi eterogenei e nessuna competenza specifica nell’ambito dell’educazione museale.

Il programma

Il corso multimediale Il museo accogliente, a cura di Daniele Jalla, fruibile on demand sulla piattaforma e-learning fad.fondazionescuolapatrimonio.it, fornisce ai partecipanti una base di conoscenze comune e una visione condivisa di ‘museo.

Tra marzo e maggio 2022, il corso “Metodi e strumenti per la progettazione di attività educative”, articolato in lezioni frontali, visite di studio, laboratori e workshop, mette i destinatari in rapporto con accademici, esperti e professionisti della comunicazione e della educazione museale, portatori degli approcci teorici e operativi più aggiornati e adeguati al contesto: Simona Bodo e Martina De Luca, il gruppo Servizi educativi, formazione e didattica di Palazzo delle Esposizioni (Laura Scarlata, Giovanna Lancia, Giulia Franchi), Francesco Mannino, Maria Xanthoudaki e Patrizia Cerutti del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, Silvia Mascheroni, Alessio Bertini di Pistoia Musei.

Dopo una riflessione teorica sul ruolo educativo e sociale del museo – come luogo dove si forma la nostra idea del mondo – i partecipanti hanno modo di apprendere i metodi e gli strumenti della comunicazione e della educazione museale, a partire da premesse teoriche condivise e con l’ausilio di modelli ed esempi di successo, per poi conoscere principi e buone pratiche di inclusione. Dalla disanima dei sistemi educativi formali e formali, i partecipanti imparano a conoscere fisionomie e specificità dei diversi pubblici e a strutturare alleanze e partenariati. Un project work è dedicato infine alla conoscenza delle tecniche di strutturazione e monitoraggio.