Paesi IILA a cura di / realizado por Organizzazione Internazionale Italo-Latinoamericana (IILA) e Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali
5 Novembre 2024

Con il primo di sei incontri online prende il via “Collezioni e digitalizzazione. Principi e strategie per la digitalizzazione delle collezioni del patrimonio” la proposta formativa che l’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA) e la Scuola dei beni e delle attività culturali hanno costruito per quarta edizione dell’annuale programma internazionale di formazione e scambio interculturale tra i professionisti latinoamericani e italiani.
Partecipano al programma, selezionati attraverso un bando pubblico, ben 300 professionisti, di cui 211 provenienti da 20 Paesi dell’America Latina e dai Caraibi (Argentina, Stato Plurinazionale di Bolivia, Brasile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Cile, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Italia, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay, Repubblica Bolivariana del Venezuela) e 89 dall’Italia, mentre a 13 esperti dall’America Latina e Caraibi e dall’Italia sono affidate le docenze.
Un gruppo numeroso, eterogeneo per profili e competenze, che testimonia sia dell’interesse diffuso sulle tematiche individuate dal programma – sfide e opportunità della digitalizzazione – che del successo del modello formativo proposto che, in ottica peer-to-peer e a partire da testimonianze reali, accorcia le distanze tra professionisti provenienti da contesti diversi e ne arricchisce la pratica professionale.
Nel corso di sei appuntamenti, ospitati in lingua italiana, spagnola e portoghese su fad.fondazionescuolapatrimonio.it, dal 5 novembre al 21 novembre 2024, i partecipanti hanno modo di costruire una riflessione critica sulle diverse strategie che le organizzazioni culturali possono adottare nella ideazione e realizzazione dei progetti di digitalizzazione delle proprie collezioni: a partire da una cornice teorica di riferimento, con una panoramica su esperienze, standard e protocolli internazionali, il corso fornisce un quadro dettagliato di strategie, risorse e strumenti comunemente adottati, a livello nazionale o territoriale.
I webinar in breve
Il primo appuntamento, Perché digitalizzare, perché non digitalizzare: valori e priorità tra conservazione e accessibilità, inquadra la riflessione nel contesto delle politiche di digitalizzazione che interessano sia l’America Latina che l’Italia. A partire da due ricerche, realizzate nei due diversi contesti geografici, si parla del ruolo della digitalizzazione nei musei con un focus particolare sul legame tra le collezioni e l’identità dei territori e delle comunità, sull’importanza dell’accessibilità e dell’esperienza utente nel contesto culturale digitale, sul delicato equilibrio tra esigenze di conservazione e obiettivi di fruizione. Da questa riflessione prendono spunto i due appuntamenti successivi
Il secondo appuntamento, Cosa e come digitalizzare per finalità di conservazione e documentazione? è quindi dedicato alle specificità dei processi di digitalizzazione con finalità di documentazione e conservazione, ad uso interno ed esterno: una panoramica sulle iniziative strategiche per la digitalizzazione in Italia introduce alla valutazione degli aspetti tecnici e organizzativi fondamentali per progettare una campagna di digitalizzazione efficace. Segue il racconto di esperienze che implicano strumentazioni e costi diversi, dall’uso delle fotocamere dei telefoni cellulari per una digitalizzazione rapida a metodi avanzati di acquisizione e di elaborazione automatica delle immagini, tematizzando la ricerca di metodologie che bilancino la conservazione digitale e la democratizzazione dell’accesso agli archivi.
Il terzo appuntamento, Cosa e come digitalizzare per finalità di valorizzazione? propone invece un’introduzione su le potenzialità, le strategie e le sinergie tra la dimensione della digitalizzazione e quella della valorizzazione delle collezioni patrimoniali. Le testimonianza sulle progettualità attive in Italia raccontano strumenti e approcci volti ad avvicinare diversi tipi di pubblici, mentre i casi studi del contesto latinoamericano svelano le opportunità che il digitale offre per stimolarne nuove possibilità interpretative.
Il quarto appuntamento, Collezioni, memoria e territorio: quali opportunità offre la dimensione digitale? esplora la relazione tra collezioni, memoria e territorio, affrontando in particolare le nuove possibilità di narrazione ed interpretazione del patrimonio materiale e immateriale offerte dalla specificità della dimensione digitale.
Il quinto e ultimo appuntamento, infine, Come si realizza un progetto di digitalizzazione a basso costo, destinato alla raccolta ed alla fruizione di contenuti digitali in modalità aperta e accessibile sulla rete?, studia la progettualità sviluppata nell’ambito della galassia Wikimedia, nei suoi Chapter italiano e argentino. Due relatrici introducono le metodologie e le opportunità legate alle politiche e pratiche di Open Access. Condividendo casi studi concreti relativi ai progetti Wikimedia – Open GLAMS nei due contesti, si approfondiscono i temi della dimensione della circolazione e accessibilità del patrimonio culturale fino ad aspetti di promozione, collaborazione internazionale e valorizzazione delle stesse istituzioni che possono essere attivate attraverso queste progettualità.
Il sesto appuntamento, Esercitazione online sulla auto-valutazione della maturità digitale delle organizzazioni culturali, conclude il percorso proponendo come suggestione finale, un momento interattivo, in cui sono presentati diversi strumenti e approcci per condurre una valutazione della maturità digitale nel settore culturale, che permette di prendere decisioni e scelte informate e ragionate sulle fasi successive. Dopo aver sperimentato come un progetto di digitalizzazione, per un’istituzione culturale, non sia costituito solo dal processo tecnico di acquisizione del file digitale, o dalla creazione di account e piattaforme di comunicazione e coinvolgimento dei pubblici, questa chiusura del programma sottolinea la fondamentale importanza – perché le progettualità si dimostrino coerenti, efficaci e sostenibili nel tempo – sia di valutazioni strategiche (rispetto alle esigenze e risorse dell’organizzazione) che di analisi scientifiche (in relazione alle specificità del patrimonio conservato).
Il programma si propone quindi, con una forte attenzione allo scambio di esperienze e alla cooperazione internazionale, di fornire competenze pratiche e strumenti di valutazione che davvero aiutino i professionisti e le istituzioni a comprendere e affrontare le sfide del digitale.






