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26 Settembre 2025

Con Minicifre della cultura, a partire dal 2023 è tornato disponibile per la comunità scientifica e i decisori politici, per gli studiosi e la cittadinanza uno spazio unico e affidabile per la consultazione dei principali dati statistici sulla cultura in Italia.
Dopo Minicifre della cultura. Edizione 2024 – dedicata all’analisi del triennio 2021-2023 – è in lavorazione Minicifre della cultura. Edizione 2025. Disponibile da dicembre 2025, presenterà le rilevazioni del triennio 2022-2024. In attesa degli esiti della nuova ricerca, pubblichiamo anticipazioni mensili di dati inediti, per uno sguardo sul settore culturale in Italia. 

Che cos’è il 5×1000 e quanto vale per il patrimonio culturale?

Il 5×1000 è uno strumento di partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale ed economica del Paese: in sede di dichiarazione dei redditi, ogni contribuente può scegliere, infatti, di destinare una quota pari allo 0,5% della propria Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) a enti che operano in specifici ambiti di interesse sociale e collettivo, senza alcun costo aggiuntivo. É uno strumento simile all’8×1000 (destinato alle confessioni religiose e allo Stato italiano per il sostegno a attività sociali e umanitarie) e al 2×1000 (destinato ai partiti politici), ciascuno con proprie finalità e beneficiari.

Attualmente, il 5×1000 può essere destinato a sette categorie di soggetti:

  • Enti del Terzo Settore e ONLUS 
  • Enti della ricerca scientifica e universitaria 
  • Enti della ricerca sanitaria 
  • Attività sociali svolte dai Comuni 
  • Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI 
  • Attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici 
  • Enti gestori delle aree protette

Dal 2017, è il Ministero della Cultura che cura l’elenco ufficiale di istituti culturali e di altri enti pubblici e privati senza scopo di lucro che rientrano nella sesta categoria e ai quali è possibile destinare il proprio 5×1000.  

Secondo i dati della Direzione generale Bilancio, programmazione e monitoraggio del Ministero della Cultura, tra il 2022 e il 2023 i cittadini italiani hanno scelto di devolvere complessivamente 5,17 milioni di euro a favore di tali istituti, con un incremento di circa il 25% rispetto all’anno precedente: un segnale importante, della crescente attenzione della collettività verso il patrimonio culturale e della capacità di chi  opera nel settore di mostrarsi credibile e di saper attirare fonti di finanziamento dal basso. 

Sono stati 173 gli enti che hanno beneficiato delle risorse devolute nel biennio 2022-2023, distribuiti in 71 città e 19 regioni italiane, con una maggiore concentrazione a Roma (24,9% dei beneficiari), Milano (8%), Torino (7%) e Firenze (7%). 

Tra i destinatari principali figurano il Fondo Ambiente Italiano (FAI), l’Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive, la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, il Touring Club Italiano e la Fondazione Leonardo Sciascia. 

Il 5×1000 rappresenta, quindi, una leva importante di sostegno diretto da parte dei cittadini: una forma di mecenatismo diffuso che promuove la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.