Leggi l'informativa sul trattamento dei dati personali per il servizio di newsletter e dai il tuo consenso informato al trattamento dei tuoi dati per le seguenti finalità

Puoi comunque annullare l'iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing e newslettering. Leggi la policy per la privacy di Mailchimp.

8 Agosto 2024

Con Minicifre della cultura, nel 2023 è tornato disponibile alla comunità scientifica e ai decisori politici, agli studiosi e alla cittadinanza uno spazio unico e affidabile per la consultazione dei principali dati statistici sulla cultura in Italia.
La Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno infatti avviato una raccolta sistematica di dati e informazioni quantitative sul mondo della cultura che ne presentano l’andamento e le trasformazioni, con l’obiettivo di darne restituzione continuativa, a cadenza annuale, attraverso una pubblicazione cartacea e un sito web.

Dopo Minicifre della cultura. Edizione 2023 – dedicata all’analisi del quinquennio 2018-2022 – è in lavorazione Minicifre della cultura. Edizione 2024 che sarà disponibile in autunno, presentando le rilevazioni del triennio 2021-2023.  In attesa degli esiti della nuova ricerca, pubblichiamo anticipazioni mensili di dati inediti che offrono uno sguardo sul settore culturale in Italia.

L’occupazione culturale 

Quanti sono gli occupati nel settore culturale in Italia? 

Secondo la European Union labour force survey, indagine condotta da Eurostat, nel 2023 sono 825.100 i lavoratori occupati nel nostro Paese nel settore culturale, una cifra che equivale a circa il 3,5% del numero complessivo di occupati a livello nazionale. Si tratta per la maggior parte di lavoratori di sesso maschile (55%) e che ricadono, in tre casi su quattro, in una fascia d’età compresa tra i 30 e i 59 anni. Gli occupati d’età inferiore ai 30 anni rappresentano, infatti, solo il 13% del totale, pur essendo aumentati del 21% dal 2021. Prendendo in considerazione il triennio 2021-2023, è possibile osservare un lieve incremento degli occupati nel settore (+7%), il cui numero risulta pressoché allineato ai livelli rilevati nel periodo pre-pandemico.   

Quanti sono i lavoratori dello spettacolo? 

In base ai dati raccolti dall’osservatorio statistico dell’INPS, nel 2023 in Italia si contano 305.826 lavoratori dello spettacolo, il 18% in più rispetto al 2021. I gruppi professionali più rappresentati sono quelli degli attori (33%), degli impiegati (13%) e dei concertisti e orchestrali (12%). In termini geografici, invece, le regioni dove risiede il maggior numero di lavoratori dello spettacolo sono il Lazio (36%) e la Lombardia (19%). In media, per il 2023 sono circa 78 le giornate di lavoro retribuite all’anno per lavoratore (+6% dal 2021).  

Come si posiziona l’Italia in Europa? 

Secondo i dati Eurostat, nel 2023 gli occupati nel settore culturale sono circa il 3,5% del totale degli occupati in Italia. Questo dato, pressoché stabile rispetto ai due anni precedenti, posiziona il nostro Paese poco al di sotto della media comunitaria (3,8%) – in linea con i valori di altri Paesi, come la Germania (3,9%) e la Spagna (3,6%) – e al ventesimo posto nella classifica generale UE. 

La prossima uscita è dedicata alle retribuzioni nel settore culturale.