Leggi l'informativa sul trattamento dei dati personali per il servizio di newsletter e dai il tuo consenso informato al trattamento dei tuoi dati per le seguenti finalità

Puoi comunque annullare l'iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing e newslettering. Leggi la policy per la privacy di Mailchimp.

10 Giugno 2024

Con Minicifre della cultura, nel 2023 è tornato disponibile alla comunità scientifica e ai decisori politici, agli studiosi e alla cittadinanza uno spazio unico e affidabile per la consultazione dei principali dati statistici sulla cultura in Italia.
La Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali hanno infatti avviato una raccolta sistematica di dati e informazioni quantitative sul mondo della cultura che ne presentano l’andamento e le trasformazioni, con l’obiettivo di darne restituzione continuativa, a cadenza annuale, attraverso una pubblicazione cartacea e un sito web.

Dopo Minicifre della cultura. Edizione 2023 – dedicata all’analisi del quinquennio 2018-2022 – è in lavorazione Minicifre della cultura. Edizione 2024 che sarà disponibile in autunno, presentando le rilevazioni del triennio 2021-2023.  In attesa degli esiti della nuova ricerca, pubblichiamo anticipazioni mensili di dati inediti che offrono uno sguardo sul settore culturale in Italia.

Il cinema e lo spettacolo dal vivo: qualche dato

Qual è l’andamento del settore cinematografico in Italia?
Nel 2022, in base all’indagine multiscopo sulle famiglie condotta da Istat, una persona su tre è stata almeno una volta al cinema; se si considera il giovane pubblico, di età compresa fra i 6 e i 24 anni, la quota sale ad una persona su due. Guardando le rilevazioni SIAE, nello stesso anno risultano attivi in Italia 5.239 cinema, di cui il 20% solo in Lombardia e oltre la metà situata nelle regioni del Nord. Le sale cinematografiche hanno accolto circa 48 milioni di spettatori, un dato che, da un lato, conferma una ripresa a seguito del periodo dell’emergenza pandemica, mentre, dall’altro, evidenzia anche un dimezzamento del pubblico rispetto al 2018, indice del permanere di alcune difficoltà.

Qual è, invece, il livello di partecipazione del pubblico italiano alle attività dello spettacolo dal vivo?
Sempre secondo i dati Istat, una persona su otto è andata a teatro nel 2022, mentre una su quindici ha assistito a un concerto di musica classica o operistica, con una partecipazione lievemente maggiore per il pubblico di genere femminile. Sono stati, in base ai dati SIAE, oltre 180.000 gli spettacoli dal vivo messi in scena nel corso dell’anno. Si tratta per la maggior parte di rappresentazioni di teatro in prosa (43%), concerti di musica leggera (17%) e concerti di musica classica (10%). Il 49% degli spettacoli ha interessato le regioni del Nord, tra cui, in particolare, la Lombardia, dove è concentrato circa un quarto del totale delle rappresentazioni a livello nazionale.
A fronte di tale offerta, si registrano, nello stesso anno, oltre 43 milioni di spettatori, i quali hanno assistito principalmente a concerti di musica pop, rock e leggera (48%) e spettacoli di teatro in prosa (25%). Confrontando il numero di spettatori nel 2022 e i livelli di affluenza rilevati nel 2018, è possibile osservare tendenze differenti per ciascun comparto dello spettacolo dal vivo. Se, da un lato, si assiste a un significativo ritorno del pubblico ai concerti (+58% dal 2018), dall’altro i dati del teatro evidenziano una ripresa più lenta: il numero di spettatori è, infatti, ancora inferiore di circa un quinto (-19% dal 2018) ai livelli pre-pandemici.