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26 Marzo 2021

Mentre in Europa si accelera la riflessione sul contrasto al cambiamento climatico e sulla sostenibilità del nostro modello di sviluppo, molte voci lamentano l’assenza della specificità della cultura e del patrimonio culturale da questo dibattito. Il Ministero della cultura italiano partecipa ad Agenda Urbana per l’Unione Europea e riporta la cultura all’interno della riflessione sul Green Deal europeo, lavorando con partner che condividono lo stesso punto di vista, ad un articolato Piano di azione, lanciato in novembre 2020.

La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali affiancherà il Ministero, nell’arco del 2021, nella progettazione di una piattaforma permanente di scambio e di confronto: l’Osservatorio sugli effetti del cambiamento climatico  sul patrimonio culturale in ambito urbano.

Si riunisce oggi, per la prima volta, il gruppo di lavoro responsabile delle attività di ricerca preliminari e della progettazione:  Giuliana De Francesco, del Segretariato Generale del Ministero della cultura, Francesca Neri, della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, Paolo Vitti, di Europa Nostra, Andrew Potts, coordinatore dell’International Council on Monuments and Sites’ Climate Change and Heritage Working Group e due giovani ricercatrici, Francesca Pajno e Agnieszka Smigiel, selezionate dalla Fondazione per contribuire a questa iniziativa.
L’incontro, oltre ad essere il kick off del progetto, getta le basi per definire di quale ambito specifico si dovrà occupare l’Osservatorio.

Approfondimenti

Immagine
Palazzo Sagredo, Lorenzo Quinn, Support
foot di Abxbay, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons