14.10.2019 – Classe Aperta con Daniele Manacorda

lunedì 14 ottobre 2019, ore 11.00

Patrimonio culturale e partecipazione
classe aperta con Daniele Manacorda

Introduzione
Carla Di Francesco, Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Classe Aperta
Daniele Manacorda, già professore ordinario di metodologia della ricerca archeologica all’Università degli Studi Roma Tre

“La promozione della cultura voluta dalla nostra Costituzione viene ancora diffusamente sentita come una elargizione offerta ai cittadini da parte degli addetti ai lavori, secondo una visione elitaria del patrimonio culturale che ispira un atteggiamento pedagogico. Altri ritengono che la ragione sociale di chi opera in questo settore sia sì studiare e tutelare il patrimonio culturale, ma anche far circolare i dati in una arena più vasta, trasferendo le informazioni, ma anche agendo in modo tale che la cittadinanza percepisca il patrimonio come una proprietà collettiva da rivivere in forme vitali, anche allegre. Non ho mai capito perché un muro di mattoni rotti debba essere osservato parlando a bassa voce, quasi a officiare un rito di cui non si capiscono il senso e il fine. A volte vien fatto di domandarsi se l’amore per il patrimonio non sia in certi casi troppo geloso, o miope, o contento di sé. Ma se vogliamo davvero offrire un futuro alle testimonianze del passato, dobbiamo non solo conoscerle, ma anche condividerle: il nostro compito di studiosi, oggi, in fondo è tutto qui”.

Daniele Manacorda (Roma 1949) insegna Metodologie della ricerca archeologica all’Università Roma Tre. Ha diretto dal 1981 il primo progetto di archeologia urbana della Capitale nell’isolato della Crypta Balbi a Roma (Crypta Balbi, Archeologia e storia di un paesaggio urbano, Milano 2001). Si è occupato di storia economica del mondo antico, anche attraverso lo scavo dei siti produttivi (Le fornaci romane di Giancola a Brindisi, Bari 2012). Ha diretto gli scavi sull’acropoli di Populonia in Toscana (Materiali per Populonia 1-11, Firenze-Pisa 2002-2014), accompagnati dall’allestimento del nuovo Parco archeologico (2007). Si è occupato di interazione fra sistemi di fonti, approfondendo studi di epigrafia e, in seguito, affrontando tematiche iconografiche di ambito greco e romano. Oltre a numerosi contributi sulla storia dell’archeologia italiana e dei suoi metodi, ha approfondito il tema dei rapporti fra ricerca, tutela e valorizzazione delle aree archeologiche (arch.it.arch. Dialoghi di archeologia e architettura 2005-2006, Roma 2009). Ha al suo attivo oltre 300 pubblicazioni, tra cui Il sito archeologico: fra ricerca e valorizzazione (2007), Lezioni di archeologia (2008); L’Italia agli italiani. Istruzioni e ostruzioni per il patrimonio culturale (2014); e la cura dei volumi Il primo miglio della via Appia a Roma (2010), Le fornaci romane di Giancola a Brindisi (2012) e Vigna Codini e dintorni, Bari 2017. Membro della Commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale, è attualmente consigliere di amministrazione del Parco archeologico del Colosseo e della Soprintendenza speciale ABAP di Roma.

Sala della Crociera, Ministero per i beni e le attività culturali
Via del Collegio Romano, 27 – Roma

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
entro le ore 12.00 di venerdì 11 ottobre a segreteria@fondazionescuolapatrimonio.it

Per informazioni: info@fondazionescuolapatrimonio.it